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Metodologie e tecniche impiegate.

La mediazione sistemico-relazionale, simbolica e trigenerazionale è una prospettiva ampia in cui rientrano una modalità di “mediazione globale “, “parziale” e “simbolica”. Se nella prima  si compie un percorso con la coppia che affronta tutte le questioni connesse alla separazione e  al divorzio( affidamento dei figli, assegno di mantenimento , divisione dei beni), con la seconda  si circoscrive l’oggetto della negoziazione ai problemi legati all’affidamento dei figli( alloggio, visite ed educazione) e infine nella terza si affronta più profondamente la trattazione emotiva-affettiva degli aspetti materiali ed economici , del loro aspetto simbolico, anche nello scambio generazionale. La mediazione familiare infatti è, nella prospettiva relazionale simbolica trigenerazionale, una risorsa per la transizione reale e simbolica della famiglia da una condizione ad un’altra. Il mediatore familiare dunque può essere concepito come un traghettatore  che accompagna le persone in un difficile passaggio permettendo la conservazione e la protezione di quello che di positivo è stato distribuito nel legame tra i membri della famiglia valorizzando le competenze genitoriali degli ex coniugi e promovuendone la resilienza.

Gli strumenti utilizzati in questa prospettiva sono diversi e tra essi mettiamo in rilievo i colloqui sia singoli che di coppia con l’utilizzo di specifiche tecniche di mediazione come: l’intervista semistrutturata sulla storia di coppia, il genogramma familiare trigenerazionale, la stesura del “menù” (anche attraverso il brainsotrming e il problem solving)  e dell’accordo finale,  il disegno congiunto dei genitori con i figli.